MEDICINA COMPLEMENTARE

Fitoterapia dell’artrosi (scarica il depliant)

ARTROphyto è un impacco termogenico per uso locale con principi attivi biodisponibili di origine esclusivamente vegetale. ARTROphyto rappresenta una valida alternativa all’uso di prodotti farmacologici, sintesi tra il progresso scientifico ed il ritorno alla semplicità dei prodotti magistrali. La sua formulazione di antico impiego fu realizzata dal Dott. A. Pesce a partire dal 1940 utilizzandola come rimedio per le artroreumopatie (terapia nota come “Cura del Dott. Pesce”). Tale formulazione fu scientificamente studiata e messa a punto fra il 1970 e il 1990 da numerosi Istituti di Ricerca, fra i quali:

  • Istituto Idrologia Medica dell’Università di Pavia
  • Arthritis National Research Foundation di Los Angeles
  • Istituto di Fisiokinesiterapia e Riabilitazione dell’Università di Roma
  • Centro
di Analgesia e della Terapia del Dolore dell’Ospedale “Le Torrette” di Ancona.

Indicazioni: Artroreumopatie degenerative, sciatalgie, lombosciatalgie, nevralgie del trigemino, postumi di fratture e di interventi ortopedici. ARTROphyto è un complemento utilissimo della rieducazione funzionale. Moorterapia (scarica il depliant) Il Moor di Neydharting è una torba vegeto-minerale che viene utilizzata a scopo terapeutico per:

  • Malattie reumatiche
  • Disturbi infiammatori e cronici del sistema muscoloscheletrico
  • Insufficienza venosa e utile per la terapia dei disturbi venosi (teleangectasie)
  • Disturbi infiammatori delle arterie (morbo di Burger)
  • Edemi post traumatici
  • Disturbi della menopausa
  • Alcune malattie croniche della pelle (acne, psoriasi)

Il Moor è costituito dalla macerazione di materie organiche ed inorganiche risultanti da processi geologici e/o biologici millenari con acqua minerale. Questa preziosa sostanza di provenienza dal giacimento di Neydharting (Austria)  produce un’azione stimolante sul sistema nervoso vegetativo e neuroendocrino. È stata dimostrata anche una azione di inibizione sulla formazione di edema attraverso le sue proprietà antiflogistiche ed antalgiche. La torba, inoltre, accresce la permeabilità della membrana cellulare favorendone gli scambi: l’applicazione diretta della torba mediante pennellature a freddo provoca linfocitosi e monocitosi (processi immunitari), aumento degli acidi grassi altamente insaturi nel sangue (acidi grassi “buoni”), ed una azione corticosurrenalica (azione tonica energizzante). Importante il fatto che l’utilizzo di questa torba non presenta controindicazioni in quanto le applicazioni vengono effettuate a freddo: questo può risultare utile in quelle patologie acute (artrite reumatoide) dove il calore è controindicato.